Le competenze
La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma è una struttura periferica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, alla quale è stata attribuita autonomia amministrativo-contabile, scientifica e organizzativa negli anni 2001/2003.
Essa esercita i compiti istituzionali nell’ambito della tutela e della valorizzazione, con riferimento ad un territorio geograficamente determinato, corrispondente a quello del Comune di Roma, ad eccezione dell’area del Parco di Veio.
I compiti della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma - che è stazione appaltante per tutti i beni in consegna - possono essere sintetizzati come segue:
• controllo e verifica, con autorizzazione preventiva, di qualsiasi attività in area vincolata – sia da parte di privati, che di enti pubblici – che incida sul sottosuolo, fermo restando che ogni ritrovamento, per legge, è proprietà dello Stato;
• esecuzione di scavi e indagini archeologiche a scopo conoscitivo e scientifico, sia direttamente, sia nell’ambito delle attività sopra indicate;
• controllo e verifica, con autorizzazione preventiva, di qualsiasi attività che riguardi monumenti, opere d’arte e manufatti (sia di proprietà privata, che appartenenti a enti pubblici) antichi, ovvero – convenzionalmente – compresi nell’arco cronologico che va dalla preistoria alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente;
• manutenzione, conservazione e restauro dei monumenti, delle opere d’arte e dei manufatti antichi, ovvero – convenzionalmente – compresi nell’arco cronologico predetto, in consegna alla Soprintendenza;
• gestione delle aree archeologiche aperte al pubblico e dei musei archeologici che ricadono sotto la sua competenza territoriale;
• esercizio dei compiti di tutela con potere di intervento sull’attività pianificatoria urbanistica (redazione di Piani regolatori, Piani paesistici etc.) degli enti locali a ciò preposti (Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio);
• attività di studio, conoscenza, catalogazione e conservazione del patrimonio proveniente dalle attività di scavo e di indagine archeologica, facente parte per legge del Demanio dello Stato;
• organizzazione di mostre e convegni su temi specifici; cura della divulgazione delle conoscenza specialistiche attraverso i servizi educativi;
• pubblicazione di studi scientifici, di cataloghi di mostre, e in genere dei risultati dell’attività scientifica.
L’attività della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma è regolata essenzialmente dai seguenti strumenti legislativi:
1. D. Lgs. N. 42 del 22 gennaio 2004 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”) con le successive modifiche ed integrazioni;
2. R. D. 30 gennaio 1913, n. 363 (Regolamento di esecuzione);
3. DPR 26 novembre 2007, n. 233 (Regolamento di organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali);
4. D.Lgs 163 del 12/04/2006, entrato in vigore il 1 luglio 2006;
5. D.Lgs. 20/10/1998, n. 368 (art. 8);
6. D.M. 22/05/2001, così come modificato dal D.M. 11/12/2001, che conferisce autonomia alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma;
7. D.P.R. 27/05/2003, n. 97 concernente amministrazione e contabilità degli enti pubblici di cui alla Legge 20/03/1975, n. 70;
8. D.P.R. 384/2001 regolamento concernente l’acquisizione di beni e servizi
9. D.P.R. 29/05/2003 n..240, pubblicato in G.U. n.200 del 29/08/2003 concernente il regolamento amministrativo contabile della Soprintendenza e dei quattro Poli Museali.
10. Regolamento interno amministrativo contabile della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma approvato nel 2006.





