palazzo imperiale

Mostra su Vespasiano e i Flavi al Colosseo e Foro romano (conclusa il 10 gennaio 2010)

Rilievo Hartwig: Frammento di rilievo con testa di soldatoRilievo Hartwig: Frammento di rilievo con testa di soldato

La mostra "Divus Vespasianus. Il bimillenario dei Flavi", curata da Filippo Coarelli in collaborazione con la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma e con Electa, resta aperta al pubblico dal 27 marzo 2009 fino al 10 gennaio 2010. Racconta le gesta della dinastia Flavia: di Vespasiano (69-79), del primogenito Tito (79-81) e del figlio minore Domiziano (81-96). La mostra comincia al Colosseo, per proseguire lungo un percorso che tocca i monumenti flavi nell’area del Foro e del Palatino con altri due punti espositivi: la Curia (Foro romano) e il criptoportico neroniano (Palatino).

Aula decagonale cd. Tempio di Minerva Medica

Aula decagona c.d. Tempio di Minerva Medica.

Il maestoso edificio in via Giolitti, cd. "Tempio di Minerva Medica" (e già di “Ercole Callaico” o “Le Galluzze”), apparteneva ad un grande complesso di epoca tardo-antica, già interpretato come residenza imperiale, del quale costituiva un grande ambiente di rappresentanza. Si tratta in realtà di un’aula monumentale, realizzata in due fasi nei primi decenni del IV secolo d.C. in un’area presumibilmente appartenuta, nel secolo precedente, all’imperatore Gallieno (Horti Liciniani).

Luogo

Via Giolitti 166
Orario di apertura: 

Chiusa al pubblico

Palatino

Il Museo Palatino

Secondo la tradizione antica, su questo colle si trovava il primo insediamento della città di Roma, fondata intorno alla metà dell’ VIII secolo a.C. è attribuita a Romolo. Gli scavi hanno riportato alla luce resti di capanne e tombe dell’Età del Ferro e la fortificazione più antica, che risale all’ VIII secolo a.C. Il Palatino fu sede di alcuni importanti culti cittadini, come ad esempio quello della Magna Mater (Cibele) e, fra il II e il I secolo a.C. divenne il quartiere residenziale dell’aristocrazia romana. A questo periodo risale la Casa dei Grifi, celebre per le sue pitture, della quale si conservano alcuni ambienti.

Luogo

biglietterie:L.go Salara Vecchia e Via di S.Gregorio,30
Roma, RM, 00100
Orario di apertura: 

Aperto tutti i giorni dalle 8.30 ad un’ora prima del tramonto:
8.30–16.30 dal 2 gennaio al 15 febbraio
8.30–17 dal 16 febbraio al 15 marzo
8.30–17.30 dal 16 marzo al 24 marzo
8.30–19.15 dal 25 marzo al 31 agosto
8.30-19 dal 1 settembre al 30 settembre
8.30–18.30 dal 1 ottobre al 27 ottobre
8.30–16.30 dal 28 ottobre al 31 dicembre
Chiuso il 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude un'ora prima

Biglietti: 

Colosseo/Palatino/Foro Romano: biglietto unico INTERO € 9,00 + € 3,00 per supplemento mostre; RIDOTTO € 4,50 + € 3,00 per supplemento mostre, per i cittadini della Unione Europea tra i 18 e i 24 anni e per docenti della Unione Europea; GRATUITO per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Domus Aurea

Stanza 42 della Domus Aurea

Dopo l’incendio del 64 d.C., che distrusse gran parte del centro di Roma, l’imperatore Nerone si fece costruire una nuova residenza con le pareti ricoperte di marmi pregiati e le volte decorate d’oro e di pietre preziose, tanto da meritare il nome di Domus Aurea. Venne progettata dagli architetti Severo e Celere e decorata dal pittore Fabullo. L’enorme complesso comprendeva sconfinati vigneti, pascoli e boschi, un lago artificiale, tesori saccheggiati nelle città d’Oriente e preziosi ornamenti, fra i quali una colossale statua dell’imperatore nelle vesti del dio Sole.

Luogo

Viale della Domus Aurea 1 (Parco del Colle Oppio)
Roma
Orario di apertura: 

La Domus Aurea è chiusa per lavori di consolidamento.

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