età tardoantica

Scavi di Ostia Antica

Termopolium

I resti dell’antica Ostia si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale, essendo stato il suo letto trascinato a valle da una rovinosa e famosa alluvione, nel 1557; inoltre la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km, per l’avanzata della terraferma dovuta ai detriti lasciati dal fiume negli ultimi 2.000 anni.

Luogo

Viale dei Romagnoli, 717
Roma, RM
Orario di apertura: 

Gennaio e febbraio: h.08,30-16,00; uscita del pubblico entro le h. 17,00.
Marzo: h. 08,30-17,00; uscita del pubblico entro le h. 18,00.
Dall’entrata in vigore dell’ora legale (ultima domenica di marzo) alla fine dell’ora legale (ultima domenica di ottobre): h. 08,30-18,00; uscita del pubblico entro le h. 19,30.
Dall'ultima domenica di ottobre alla fine di ottobre:
h. 08,30-17,00; uscita del pubblico entro le h. 18,00.
Novembre e dicembre:h. 08,30-16,00; uscita del pubblico entro le h. 17,00.
Chiuso il lunedì e nei giorni: 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre.

Biglietti: 

Prezzo del biglietto € 6,50; ridotto € 3,25.

Direttore: 
Dott. Angelo Pellegrino

Tempio di Portuno al Foro Boario

Il Tempio Rettangolare, tetrastilo e pseudo-periptero, di ordine ionico, è uno degli edifici più integri di Roma antica; è situato nella vasta Piazza della Bocca della Verità e rappresenta oggi un’importante testimonianza dell’architettura romana pressoché integra nella sua struttura. La costruzione non si adegua ai canoni dell’arte greca, piuttosto mantiene le caratteristiche della cultura architettonica etrusca. Il tempio era inserito in una sorta di ambientazione scenografica della quale era parte integrante anche l’altro tempio che sorge nella stessa area, quello circolare, dedicato ad Ercole e si affiancava ai vicini complessi templare della Mater Natura e di San Nicola in Carcere.

Luogo

Piazza Bocca della Verità
Roma
Orario di apertura: 

Chiuso al pubblico per restauro in corso

Video: 

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Aula decagonale cd. Tempio di Minerva Medica

Aula decagona c.d. Tempio di Minerva Medica.

Il maestoso edificio in via Giolitti, cd. "Tempio di Minerva Medica" (e già di “Ercole Callaico” o “Le Galluzze”), apparteneva ad un grande complesso di epoca tardo-antica, già interpretato come residenza imperiale, del quale costituiva un grande ambiente di rappresentanza. Si tratta in realtà di un’aula monumentale, realizzata in due fasi nei primi decenni del IV secolo d.C. in un’area presumibilmente appartenuta, nel secolo precedente, all’imperatore Gallieno (Horti Liciniani).

Luogo

Via Giolitti 166
Orario di apertura: 

Chiusa al pubblico

Arco di Malborghetto

Casale di Malborghetto

Poco oltre il XIII miglio della Flaminia antica, si staglia la massa imponente del Casale di Malborghetto. L’edificio ha inglobato un arco quadrifronte del IV secolo d.C., posto a segnacolo dell’incrocio tra la Via Flamina e una strada di collegamento tra Veio e la Tiberina. Il tetrapylon, a pianta rettangolare, su quattro pilastri in laterizio, era coronato da un attico a copertura piana. La presenza di un arco onorario sulla Via Flaminia, databile al IV sec.

Luogo

Via Malborghetto 1, (Via Flaminia, km.19,400)
Orario di apertura: 

Lunedì - mercoledì - giovedì - venerdì: dalle ore 9.00 alle 13.00
Sabato: dalle ore 16.00 alle 19.00 (per le visite rivolgersi al custode in via Malborghetto, 3)
Domenica e festivi: dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30
Martedì: chiuso.

Biglietti: 

Ingresso gratuito

Crypta Balbi

Vetrine sala piano terraVetrine sala piano terra

La Crypta Balbi è un vasto cortile porticato, annesso al teatro che Lucio Cornelio Balbo aveva eretto nel 13 a.C. nel Campo Marzio. Sul lato est del portico si apre un’ esedra che, nella ristrutturazione d’età Adrianea, fu adibita a latrina. Il portico era circondato sul lato orientale da un nucleo di insulae rappresentate nella Forma urbis marmorea e incluse nel perimetro dell’isolato attuale.

Archeologia urbana
Gli scavi alla Cripta hanno rivelato che la vita è continuata nel sito dopo l’età antica con una serie di trasformazioni e riusi nello stesso monumento protrattasi ininterrottamente attraverso il medioevo e il rinascimento fino all’età moderna.
Nella tarda antichità, cessato l’uso del teatro e, conseguentemente, della Crypta, dopo un breve periodo di abbandono in cui l’area fu usata come luogo di rifiuti e di sepolture, fu occupata, nell’altomedioevo, da due chiese con relativi monasteri: San Lorenzo in Pallacinis, che si impiantò sulle insulae esterne alla Crypta, sul lato nord orientale dell’isolato attuale, e Santa Maria domine Rose, al centro dell’area porticata.
Con il basso medioevo a ridosso del muro perimetrale del monumento, un poderoso muro a blocchi di tufo e travertino sormontato da muratura in laterizio, ancora oggi conservato per una altezza considerevole, si addossarono case e palazzi di famiglie nobiliari Alla metà del XVI secolo, sul luogo del Monastero di Santa Maria domine Rose, sorgerà il Conservatorio di Santa Caterina della Rosa una pia istituzione per assistere le fanciulle bisognose della città.

Allestimento musealeAllestimento museale

Il Museo di Roma nel Medioevo
Nelle unità edilizie già restaurate nella porzione di isolato tra via delle Botteghe Oscure e Via Michelangelo Caetani, si è allestito, in questa nuova sede del Museo Nazionale Romano, la prima sezione del Museo di Roma nel Medioevo, concludendo così un primo lotto del progetto di scavo, restauro e allestimento dell’intero isolato.
Il museo si articola in due sezioni : Archeologia e Storia di un paesaggio urbano, che illustra le trasformazioni di questo settore centrale del paesaggio urbano dall’antichità al XX secolo, e Roma dall’Antichità al Medioevo che illustra l’evoluzione della cultura cittadina tra il V e il IX secolo.
L’allestimento museale si svolge come un racconto tematico su pannelli in cui i materiali archeologici sono illustrati e integrati da documenti, disegni ricostruttivi d’ambiente, modelli plastici e ricostruzioni virtuali su supporti informatizzati .
Emergono nel racconto gli aspetti della vita quotidiana e delle attività produttive che nell’area si sono svolte mentre le architetture e il paesaggio urbano si trasformavano: le distribuzioni di grano nella Porticus Minucia frumentaria in età imperiale, l’attività delle calcare presenti già nel IX secolo, la fabbricazione dei panni e delle funi del medioevo, la vita delle Zitelle del Conservatorio nella Roma della Controriforma.

Modello plastico ricostruttivoModello plastico ricostruttivo

Roma dall’antichità al medioevo
Uno dei risultati più rilevanti del nuovo museo è la “visibilità” acquisita della Roma tardoantica e altomedievale Il nucleo più consistente dell'esposizione è costituito dai complessi dei materiali rinvenuti nel corso degli scavi nella Crypta, tra cui, rilevantissimo, il deposito tardoantico e altomedievale dall’esedra. Il deposito di VII secolo dell’esedra ha restituito migliaia di oggetti, soprattutto ceramiche ma anche frammenti di oggetti di vetro, monete, sigilli in piombo ed, inoltre, centinaia di oggetti di metallo, osso, avorio, pietre preziose, modelli di piombo per la realizzazione di matrici in terracotta per la fusione in metalli preziosi e strumenti di lavoro pertinenti ad una officina che produceva oggetti di lusso per l’abbigliamento e l’ornamento. Il ritrovamento ha consentito di illuminare per la prima volta gli aspetti della Roma produttrice e distributrice, nel VII secolo, di manufatti di lusso con diffusione nell’Italia longobarda e nell’Europa germanica e, nello stesso tempo, punto di arrivo di derrate, merci e materie prime che giungevano a Roma dalle province oltremare dell’impero bizantino.
I materiali delle Crypta sono integrati da reperti coevi delle collezioni storiche dei musei romani e da contesti rinvenuti nel corso degli scavi urbani negli ultimi decenni. Gli oggetti raffinati che riecheggiano la vita lussuosa delle famiglie senatoriali del IV e V secolo, dei Simmaci e dei Valeri, le cui dimore sono state rinvenute sul Celio, i nuovi insediamenti abitativi e produttivi d’età carolingia scoperti nei Fori, gli arredi marmorei e pittorici delle chiese altomedievali contribuiscono a delineare la trasformazione dalla città antica alla città altomedievale.

Un quartiere di Roma antica
Gli scavi nell'area a sud-est dell'esedra della crypta Balbi hanno messo in luce alcuni ambienti di edifici a più piani di età traianea-adrianea In un'ampia sala a piano terra di uno degli edifici si installò un mitreo nel III secolo. Gli ambienti sono ancora usati e frequentati fino agli inizi del VII secolo. Gli ambienti sono aperti al pubblico.

Direttore: 
dott.ssa Laura Vendittelli
Orario di apertura: 

Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.45. Chiuso lunedì (eccetto lunedì in Albis e durante la settimana della cultura), 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude un'ora prima.

Luogo

Via delle Botteghe Oscure 31
Biglietti: 

MUSEO NAZIONALE ROMANO biglietto unico valido 3 giorni per 4 siti (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano).
INTERO € 7,00.
RIDOTTO € 3,50 per i cittadini dell'Unione Europea tra i 18 e i 24 anni e per i docenti dell'Unione Europea.
GRATUITO per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni

Informazioni e prenotazioni: 
Informazioni e prenotazioni +39.06.39967700 (lunedì-sabato 9-13.30 e 14.30-17); www.pierreci.it
Servizi al pubblico: 

Bookshop, guardaroba, visite guidate la domenica.

Come arrivare: 
bus H – 8 – 30 – 40 – 46 – 62 – 63 – 64 – 70 – 87 – 119 – 130 – 186 – 190 – 271 – 492 – 571 – 630 – 780 – 810 - 916
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